
Navigazioni, 1997
Legno, cm 65 x 320 x 125 circa
Il viaggio è uno dei temi più cari a Gabriella Benedini e la barca, strumento antico con il quale solcare i mari, ne è simbolo. L’artista ha molto amato viaggiare, anche per mare, e oggi, novello Ulisse, vicino, soprattutto, a quello raccontato da Dante, ama viaggiare con la mente, attraverso la letteratura e il mito, nel mare della conoscenza. La grande barca, relitto recuperato sulla spiaggia, diventa occasione per una riflessione drammatica quando si trasforma in Mare di piombo, circondata da lastre di metallo che bloccano l’imbarcazione impedendole di salpare o, ancora, la vedono circondata da resti di plastica: denuncia della distruzione del nostro pianeta che l’uomo sta compiendo.
Foto Andrea Valentini
Legno, cm 65 x 320 x 125 circa
Il viaggio è uno dei temi più cari a Gabriella Benedini e la barca, strumento antico con il quale solcare i mari, ne è simbolo. L’artista ha molto amato viaggiare, anche per mare, e oggi, novello Ulisse, vicino, soprattutto, a quello raccontato da Dante, ama viaggiare con la mente, attraverso la letteratura e il mito, nel mare della conoscenza. La grande barca, relitto recuperato sulla spiaggia, diventa occasione per una riflessione drammatica quando si trasforma in Mare di piombo, circondata da lastre di metallo che bloccano l’imbarcazione impedendole di salpare o, ancora, la vedono circondata da resti di plastica: denuncia della distruzione del nostro pianeta che l’uomo sta compiendo.
Foto Andrea Valentini


