
Arpa, 1991-2019
Legno, ferro e corda, cm 260 x 194 x 15 circa
Ancora una volta il suono è protagonista nelle Arpe, grandi, affascinanti strumenti nati dallo scafo di una barca o da frammenti di tronchi in cui un filo congiunge un arco e un corpo: così possono suonare melodie primordiali. Ma in questa, creata nel 1991 e ora intitolata Arpa di Ninive, nel 2019 l’artista ha slegato alcune corde interrompendo la possibilità del suono: è la denuncia di fronte alle tragedie dell’oggi, alle sofferenze dell’Iraq, da lei visitato in anni lontani insieme all’Afghanistan e all’Iran, e oggi dilaniato dalle guerre e teatro di drammatiche, insensate distruzioni. Con questa medesima intenzione ha creato nel 2005 anche undici piccole Arpe ferite, in cui alcune bende legano le corde, rendendole mute.
Legno, ferro e corda, cm 260 x 194 x 15 circa
Ancora una volta il suono è protagonista nelle Arpe, grandi, affascinanti strumenti nati dallo scafo di una barca o da frammenti di tronchi in cui un filo congiunge un arco e un corpo: così possono suonare melodie primordiali. Ma in questa, creata nel 1991 e ora intitolata Arpa di Ninive, nel 2019 l’artista ha slegato alcune corde interrompendo la possibilità del suono: è la denuncia di fronte alle tragedie dell’oggi, alle sofferenze dell’Iraq, da lei visitato in anni lontani insieme all’Afghanistan e all’Iran, e oggi dilaniato dalle guerre e teatro di drammatiche, insensate distruzioni. Con questa medesima intenzione ha creato nel 2005 anche undici piccole Arpe ferite, in cui alcune bende legano le corde, rendendole mute.

